Prenderà il via nei prossimi giorni la seconda edizione del progetto ‘Il trofeo della frutta’ nato lo scorso anno con l’intento di promuovere il consumo di ingredienti protettivi. Il progetto promosso dal Comune riparte quest’anno con il supporto di Slow Food in una versione rinnovata dal titolo ‘La merenda? Me la faccio io!”, per aiutare i bambini a scoprire ed apprezzare la merenda del futuro, sostenibile per ambiente e salute. Il progetto vede la collaborazione dei genitori che fanno parte del ‘Patto sul cibo’, di ‘Scuola ti voglio bene comune’ nell’ambito dell’iniziativa “Cibo, gusto, convivialità’ e di Cir Food. Prenderanno parte a questa importante iniziativa complessivamente 11 classi delle scuole primarie di Segromigno in Monte, Gragnano, Capannori, San Colombano, Massa Macinaia e Colle di Compito.

“Visto il successo dello scorso anno – spiega l’assessore alle politiche educative Francesco Cecchetti– intendiamo allargare questo percorso di educazione alimentare a tutte le tematiche legate al cibo previste dalle linee guida per lo sviluppo sostenibile dell’agenda Onu 2030. Salute, ambiente, valorizzazione delle risorse umane impegnate nella produzione del cibo e dei prodotti del territorio, capacità di eseguire in autonomia preparazione di semplici ricette, lotta agli sprechi alimentari sono solo alcuni degli aspetti che i bambini dovranno imparare a riconoscere per progettare e preparare la loro merenda del futuro, tutta a base di ingredienti sostenibili. Senza per questo rinunciare al gusto e al piacere di mangiare insieme”.

Quest’anno il ‘Trofeo della frutta’ premierà le classi che si saranno distinte per la scelta di merende sostenibili per il nostro futuro e del pianeta in cui viviamo. I punteggi attribuiti ad ogni merenda prescelta serviranno ad individuare la classe vincitrice. Il progetto prevede anche alcuni laboratori condotti dal nutrizionista Riccardo Simonetti e dedicati ad insegnanti e famiglie che serviranno a mettere a fuoco i diversi aspetti della sostenibilità. Solo acquisendo le competenze necessarie per tenerne conto nella scelta del cibo le nuove generazioni potranno infatti affrontare la sfida del futuro.

I contenuti e il regolamento del progetto sono stati illustrati in un un incontro al quale hanno partecipato insegnanti, genitori, rappresentanti della commissione mensa ed esperti in educazione alimentare. La prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare è una delle priorità di questo percorso che non intende criminalizzare o escludere del tutto le classiche merendine precofenzionate amate dai bambini, ma stimolarli a creare nuove ricette e nuovi abbinamenti mettendo in primo piano frutta e verdura, alimenti preziosi per le loro proprietà protettive ma troppo spesso trascurate dal menù L’impiego di ortaggi e frutta possibilmente locali e di stagione aiuterà i bambini ad ampliare i loro gusti talvolta troppo orientati al dolce o al salato.

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