A Capannori due giornate dedicate a scoprire e promuovere i matrimoni, i riti civili e gli eventi in villa

A Capannori due giornate dedicate a scoprire e promuovere i matrimoni, i riti civili e gli eventi in villa

“Tuscany & Capannori for weddings”. È questo il nome di due giornate dedicate ai matrimoni, alle unioni civili e agli eventi in villa organizzate il 22 e 23 marzo dal Comune di Capannori per promuovere questa eccellenza del territorio in costante crescita. Sono sempre di più le ville che aderiscono a questo circuito – solo nel 2018 la giunta Menesini ha varato quattro nuovi ingressi – che l’amministrazione comunale intende trasformare in un prodotto nazionale e internazionale.

“Accanto alla valorizzazione del territorio, l’amministrazione comunale sta puntando all’individuazione di specifici prodotti – spiega l’assessore al turismo, Serena Frediani -. Il wedding insieme all’enogastronomia, al turismo verde, alla sentieristica, alla valorizzazione delle ville e alla via Francigena sono tra gli elementi più importanti che confermano la crescita di Capannori e ne rappresentano un volano di sviluppo sostenibile che consente di promuovere il paesaggio e i beni architettonici. Ringrazio le ville, Toscana Promozione Turistica e Firenze Convention & Visitors Bureau che hanno compreso l’importanza dell’iniziativa che abbiamo organizzato e ci hanno dato la loro massima disponibilità alla collaborazione”.

Due sono le iniziative in programma. Per entrambe il Comune ha già riscosso molte adesioni da parte di operatori del settore. La prima, che vede la collaborazione di Toscana Promozione turistica e del progetto “Tuscany for weddings” è un seminario dedicato al prodotto wedding regionale e comunale che si svolgerà venerdì 23 marzo alle ore 10.30 nell’aula magna di Palazzo Boccella a San Gennaro. È rivolto a operatori del settore e istituzioni ed è finalizzato a capire quali sono le prospettive di crescita, la domanda di cittadini e turisti e quali sono le principali innovazioni del mercato cui gli operatori devono tendere. Sarà una mattinata che metterà al centro i temi dell’innovazione, della promozione e della formazione.

Il seminario si aprirà con i saluti del sindaco Luca Menesini e dell’assessore al turismo, Serena Frediani, poi proseguirà con l’intervento di Alessia Geroni di Toscana Promozione Turistica che parlerà di sviluppo prodotti, mercati e offerta territoriale. Sarà poi approfondito il progetto “Tuscany for weddings” da Giacomo Billi, presidente Florence Convention and Visitors Bureau, Chiara Gheri, responsabile divisione Tuscany for weddings e Teresa Santoro, web marketing Florence Convention and Visitors Bureau.

Accanto al seminario, il 22 e il 23 marzo le principali location dei matrimoni e dei riti civili si apriranno agli operatori del settore. Wedding planner e agenzie di eventi potranno visitare secondo un programma prestabilito ville e fattorie.
A Capannori sono 19 le ville e fattorie dove è possibile celebrare matrimoni da favola: Borgo Bernardini (Coselli), Casale de’ Pasquinelli (Segromigno Monte), Fattoria di Fubbiano (S.Gennaro), Fattoria Mansi Bernardini (Segromigno in Monte), La Casa Gialla (San Martino in Colle), Palazzo Boccella (S.Gennaro), Palazzo Bove (S.Gennaro), Palazzo dei Buonvisi (S. Gennaro), Tenuta San Pietro (San Pietro a Marcigliano), Tenuta Gaetano Spadaro (Gragnano), Villa Borrini (S. Andrea di Compito), Villa Bruguier (Camigliano), Villa Controni (Coselli), Villa Grossi Daniela (Camigliano), Villa Lazzareschi (Camigliano), Villa La Volpe (Camigliano) Villa Leoni (S.Gennaro), Villa Lenka (Coselli) e Villa Michaela (Vorno).

Per ulteriori informazioni e per gli operatori interessati a partecipare: ufficio marketing territoriale, progettazione europea e turismo del Comune di Capannori: 0583 428588 – 428390 marketing.territoriale@comune.capannori.lu.it

Giovedì 1 marzo presentazione del libro “Wonderland” la cultura di massa da Walt Disney ai Pink Floyd

Giovedì 1 marzo presentazione del libro “Wonderland” la cultura di massa da Walt Disney ai Pink Floyd

Giovedì 1° marzo – ore 21.00

Polo culturale Artemisia
presentazione libro

WONDERLAND
La cultura di massa da Walt Disney ai Pink Floyd

di Alberto Mario Banti
professore ordinario di Storia contemporanea all’Università di Pisa

interviene

Gianmarco Caselli
compositore, musicista e docente di Italiano e Storia all’Istituto Superiore Sandro Pertini di Lucca

coordina

Lorenzo Orsi
dottore in Storia

Il primo Marzo si inaugura il percorso olfattivo di Villa Reale a Marlia

Il primo Marzo si inaugura il percorso olfattivo di Villa Reale a Marlia

www.parcovillareale.it/presentazione-percorso-olfattivo-di-villa-reale

Il percorso olfattivo di Villa Reale a Marlia. Il parco di Elisa Bonaparte Baciocchi che fece conoscere piante nuove, rare e odorose per i giardini delle ville lucchesi. 

Dopo il percorso olfattivo di Lucca, la Villa Reale di Marlia si è dotata di una mappa olfattiva anche per il suo grande parco, voluto dalla sorella di Napoleone nel 1806 come giardino della sua residenza privata, dove fu ospite anche Niccolò Paganini.

Si “inaugura” il primo marzo 2018 il percorso olfattivo di Villa Reale a Marlia. Dopo quello dedicato alla città di Lucca, Villa Reale ha proposto all’associazione “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana”, e in particolare a Simonetta Giurlani Pardini e al professor Paolo Emilio Tomei, docente del Dipartimento di scienze agrarie all’Università di Pisa, di prendere in analisi l’ampio parco della Villa (16 ettari) e le sue piante secolari. Ne è nata una mappa olfattiva che può essere seguita per entrare, attraverso il naso oltre che gli occhi e il tatto, in contatto diretto con la Storia.

La Villa è appartenuta a Elisa Bonaparte Baciocchi, che la scelse come sua residenza privata trasformandone gli ambienti interni ed esterni secondo la regola di Napoleone del “tout comme à Paris”. La principessa aveva inoltre, come tutti i Bonaparte, una grande passione per la botanica e, imitando ciò che aveva fatto la cognata Josephine nella sua residenza di Malmaison, trasformò il parco di Marlia in un vero e proprio vivaio in cui introdusse anche specie appena arrivate da paesi lontani come il glicine e la mimosa.

 

“È stato proprio dalla Villa Reale di Marlia – spiega Simonetta Giurlani Pardini – che si sono diffuse nei giardini lucchesi nuove specie come le mimose, le magnolie, i glicini. Anche il geranio, già noto ma fino ad allora relegato negli orti botanici, diventò uno dei protagonisti non solo dei giardini ma anche dei salotti lucchesi. Grazie alle nuove scoperte scientifiche si iniziò infatti a convivere sotto lo stesso tetto con piante che erano un tempo considerate una minaccia per la salute”.

Come due secoli fa, Lucca e Marlia rientrano in contatto grazie al fino conduttore delle piante e ed è così che il Parco di Villa Reale si spoglia di tutte le questioni architettoniche per farsi conoscere nel suo profondo, attraverso l’olfatto e la botanica in un susseguirsi di piacevoli scorci e inebrianti profumi. Ogni stagione vedrà la fioritura di una diversa pianta, si comincerà a marzo con la Mimosa e le camelie, fiori grazie ai quali Villa Reale ha potuto instaurare un ottimo rapporto con la Mostra delle Antiche Camelie della Lucchesia proponendo anche un biglietto cumulativo che accomuna il Giardino d’Eccellenza del Camelietum compitese con uno dei giardini più belli d’Italia che vanta ben 2 viali di antiche camelie in un contesto storico e architettonico unico nel suo genere. Ad aprile sarà la volta del glicine, in estate dell’ibisco e così via fino ad arrivare in autunno dove il foliage lascerà ognuno a bocca aperta. Un percorso olfattivo, dunque, che accompagnerà i visitatori per tutta la stagione grazie ad una mappa dedicata, curata graficamente dall’architetto Beatrice Speranza, e che li riavvicinerà ad un tempo passato che ancora caratterizza ed arricchisce il presente.

 

“Il percorso olfattivo – spiega Michela Fovanna, responsabile marketing ed eventi di Villa Reale – è un progetto importante che ci ha permesso di approfondire e riscoprire la parte botanica del parco dopo gli importanti lavori di restauro ai palazzi del complesso e siamo convinti che questo innovativo modo di visitare il giardino di Marlia agevoli la promozione del territorio di Capannori. Siamo inoltre orgogliosi di sapere che una parte della meraviglia di Lucca, ovvero i viali alberati sulle mura, sono nati dalle piante del Parco di Villa Reale e siamo certi che questo gancio culturale possa aiutare anche le guide turistiche ad ampliare lo Storytelling toscano ed attrarre così nuovi visitatori… curiosi”.

Il giardino della Villa Reale di Marlia e la città di Lucca

Elisa Bonaparte Baciocchi giunse nel suo Principato di Lucca il 14 luglio 1805 e nel 1806 acquistò dalla famiglia Orsetti l’edificio, alla cui trasformazione si dedicò imprimendole lo stile Impero e adattando il parco al gusto inglese, allora prevalente; lo ampliò con l’acquisto della vicina “Villa del Vescovo” e lo dotò di un laghetto situato nella parte inferiore.

Mimosa, camelia, magnolia, glicine, tiglio, platano, sophora, salice piangente, lagerstroemia, albero dei ventagli, albero del tulipano, pittosforo, liquidambar, ibisco e bagolaro sono le protagoniste del percorso olfattivo legato alla presenza di Elisa Bonaparte Baciocchi. Il parco di Marlia, curato personalmente da Raimondo Grimaldi che Elisa scelse come botanico, fu ammirato e preso a modello dai nobili lucchesi che introdussero queste novità nei parchi delle loro ville fino ad allora pertinenza esclusiva delle specie autoctone. Fu così che i giardini modificarono completamente il loro aspetto e la loro impronta olfattiva. Nuovi intensi profumi, infatti, si diffusero nei parchi lucchesi, come quello della Mimosa Dealbata. Questa specie arrivò in Francia dall’importante spedizione botanico/scientifica finanziata da Napoleone nelle terre della Nouvelle-Hollande, l’attuale Australia. Era l’ottobre del 1800 quando al comando di Nicolas Baudin presero il mare, verso quella terra lontana e in gran parte ancora sconosciuta, due corvette: Le Geographe e le Naturaliste. Fecero ritorno in Francia nell’aprile del 1802 portando un carico di esemplari della fauna e della flora australiana, piante e fiori che dovevano essere riservati quasi esclusivamente alle collezioni botaniche di Malmaison. La Mimosa Dealbata da Parigi arrivò direttamente a Lucca e qui si diffuse rapidamente su tutto il territorio, così come la camelia japonica, il glicine, fiorito in Francia per la prima volta intorno al 1803 nei giardini di Malmaison, il tiglio argentato, la sophora, il salice, la lagestroemia, il pittosforo e l’ibisco. Tutte specie che furono coltivate ed acclimatate a Malmaison, rarità botaniche che furono la base dell’impianto dell’Orto Botanico di Lucca, progettato da Elisa e realizzato da Maria Luisa che le successe nel 1817 come Duchessa di Lucca.

In quello stesso anno Klemens von Metternich in visita a Lucca scriveva alla sorella:

“Marlia, un luogo veramente divino, Madame Elisa ha creato un meraviglioso giardino all’inglese, è grande con un aspetto poco comune, forse unico nel suo genere al di qua delle Alpi. Piantato con ugual profusione di alberi e fiori esotici, vi sono per esempio boschetti interi di magnolia“.

ASPETTI PRATICI DELLA VISITA AL PARCO ATTRAVERSO IL PERCORSO OLFATTIVO

I visitatori riceveranno alla biglietteria la mappa olfattiva del parco, sulla quale troveranno segnalate le piante che Elisa volle al parco, seguendo un percorso consigliato atto a non perderne nemmeno una e al contempo senza tralasciare i punti più suggestivi dei giardini. Di fronte ad ogni pianta poi, il visitatore troverà un cartello con delle brevi informazioni della stessa insieme a due QrCodes: inquadrando questi codici potrà collegarsi direttamente al sito di Villa Reale e leggere con il primo la descrizione della pianta in italiano mentre con il secondo quella in inglese. Come per le camelie l’anno scorso, il progetto di digitalizzazione si espande e permetterà ai visitatori che lo vorranno di approfondire l’argomento durante tutta la stagione. La visita al parco non ha limiti di tempo all’interno dell’orario di apertura e ricordiamo che Villa Reale è raggiungibile dal lunedì al sabato con il Bus di linea 59 (che dalle mura di Lucca conclude la sua corsa proprio all’ingresso dei giardini di Villa Reale).

L’associazione “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana”, ha realizzato negli anni studi nei più importanti Archivi italiani e negli Archives nationales di Parigi, dando vita ad un progetto volto a ricostruire il clima culturale formatosi negli anni della presenza di Napoleone ed Elisa in Toscana che conta ormai diverse decine di appuntamenti realizzati tra Lucca, Livorno, isola d’Elba, Firenze e Parigi: conferenze, mostre nazionali ed internazionali, pubblicazioni ed incontri che hanno coinvolto le più importanti personalità del mondo napoleonico, suscitando notevole interesse tra gli addetti ai lavori e riuscendo anche a conquistare l’attenzione di un vasto pubblico che ha apprezzato la sua impostazione e vi ha trovato un utile approccio per entrare nella complessa vicenda del mito di Napoleone. In vista del Bicentenario dall’insediamento del Ducato di Maria Luisa di Borbone, che ricorre nel 2017, l’associazione ha avviato, in accordo con il Comune di Lucca, attività di studio e ricerca finalizzata all’approfondimento delle conoscenze di questo periodo storico di cruciale rilievo per la città.

In uscita nella prossima primavera alcuni concorsi con cui il Comune di Capannori assumerà nuovo personale

In uscita nella prossima primavera alcuni concorsi con cui il Comune di Capannori assumerà nuovo personale

Usciranno entro la prossima primavera i bandi di concorso con cui il Comune di Capannori assumerà nuovo personale.

L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Menesini, infatti, ha approvato il piano triennale del fabbisogno del personale, che indica in modo chiaro come l’amministrazione voglia fare nuovi ingressi nell’Ente di piazza Aldo Moro, in linea con la volontà di abbassare l’età media dei dipendenti.

I profili professionali ricercati sono quelli di polizia municipalespecialista amministrativo contabile, esperto informatico e specialista dell’intercultura.

La necessità di procedere con dei concorsi è nata da un’analisi dell’andamento del personale, dove dal 2014 ad oggi sono stati registrati venti pensionamenti, di cui nove solo nel 2017, e l’ingresso – attraverso la mobilità e contratti di formazione lavoro – di quattordici lavoratori.

“Nella pubblica amministrazione l’inserimento di nuova linfa è importante – dice il sindaco Menesini –. Il Comune, oggi, è il vero punto di riferimento per i cittadini, e quindi abbiamo la necessità di fornire sempre più servizi, e sempre meglio, anche in settori nuovi rispetto a quelli tradizionali. Per fare un esempio, un settore chiave oggi è l’innovazione. In più, i giovani avranno molto da imparare dai tanti dipendenti che, da anni, lavorano nel nostro municipio, e che oggi sono portatori di molti saperi e capacità che i libri non danno. Prima dell’estate, quindi, emaneremo dei bandi per assumere nuovo personale, peraltro in campi che fin dall’inizio del mandato abbiamo dichiarato essere per noi prioritari. La macchina amministrativa, a Capannori, è una macchina che funziona. Ringrazio quindi tutti i lavoratori dell’Ente e invito i giovani a partecipare ai concorsi perché fare un’esperienza di lavoro in questo Comune è senza dubbio stimolante e professionalizzante”.

Per l’amministrazione Menesini, gli obiettivi strategici da centrare con i concorsi sono: l’aumento dell’organico della polizia municipale, oggi centrale nelle operazioni di controllo e di sicurezza del territorio che l’amministrazione sta portando avanti; l’assunzione di laureati; inserire figure esperte in settori nuovi della pubblica amministrazione come l’innovazione e l’intercultura.

Per quanto riguarda il numero dei posti a disposizione, sono 9 compresi tutti i profili richiesti.

Secondo il quadro di fabbisogno di personale approvato dall’amministrazione, anche nel 2019 il Comune potrà far uscire altri nuovi concorsi per assumere ulteriore personale.

Tredici assemblee pubbliche sul territorio per parlare di sicurezza urbana

Tredici assemblee pubbliche sul territorio per parlare di sicurezza urbana

Un fitto calendario di assemblee pubbliche per parlare con i cittadini di sicurezza urbana, tema purtroppo di attualità. Si tratta di 13 incontri pubblici organizzati in modo diffuso sul territorio che coinvolgono tutte le frazioni, ai quali parteciperanno l’assessore alla sicurezza urbana Lia Miccichè e la comandante della polizia municipale Debora Arrighi. A seguito degli accordi provinciali saranno presenti anche rappresentanti delle forze dell’ordine. Le assemblee prenderanno il via martedì 20 febbraio e si concluderanno il 7 giugno.

“La sicurezza urbana è oggi un tema molto sensibile al quale la nostra amministrazione sta prestando da tempo grande attenzione avendo attivato misure concrete quali le iniziative ‘Whatsappiamo sicurezza’ e il Controllo di vicinato – spiega l’assessore alla sicurezza urbana, Lia Miccichè. – Le assemblee vogliono essere un modo per attuare un confronto diretto con tutti i cittadini del territorio e ascoltare le loro esigenze. La sicurezza parte anche dal fare comunità in un rapporto di mutua collaborazione tra i cittadini e tra questi, l’ente e le forze dell’ordine. Vogliamo inoltre far conoscere ancora di più i progetti di sicurezza messi in campo dal nostro Comune per aumentare la percezione di sicurezza e quindi migliorare la qualità della vita della cittadinanza”.
Il calendario completo delle assemblee:

martedì 20 febbraio, Artémisia: Tassignano, Paganico; mercoledì 7 marzo, Sportello al cittadino zona sud (ex circoscrizione 4) San Leonardo in Treponzio: San Leonardo in Treponzio, Massa Macinaia; martedì 13 marzo, sala parrocchiale di Lammari: Lammari; martedì 20 marzo, sala parrocchiale Segromigno in Piano: Segromigno in Piano, S.Colombano; mercoledì 4 aprile sala parrocchiale Segromigno in Monte: Segromigno in Monte, S.Pietro a Marcigliano, S.Andrea in Caprile; martedì 10 aprile Le Colonne Valgiano:Valgiano, Matraia; martedì 17 aprile sede Filarmonica ‘Gaetano Luporini’ S.Gennaro: S.Gennaro, Tofori, Petrognano; giovedì 19 aprile sala parrocchiale Lappato: Lappato; martedì 15 maggio luogo da definire: Carraia, Parezzana, Toringo; giovedì 17 maggio Bar trattoria Paolo e Paola S.Ginese di Compito: San Ginese di Compito, Colognora di Compito; martedì 22 maggio scuola primaria di Gragnano: Gragnnao, S.Martino in Colle; martedì 29 maggio Circolo Oasi Pieve San Paolo S.Margherita, Pieve S.Paolo; giovedì 7 giugno Centro culturale Compitese Pieve di Compito: S.Giusto di Compito, Pieve di Compito, S.Andrea di Compito.
Tutte le assemblee avranno inizio alle ore 21.

Attualmente sono una trentina i gruppi WhatsApp suddivisi per frazioni attivati grazie al progetto ‘Whatsappiamo sicurezza”. Tutti i cittadini possono aderire ai gruppi Whatsapp inviando un’email all’indirizzo sicurezza@comune.capannori.lu.it e indicando il proprio nominativo, indirizzo e numero di cellulare su cui attivare il servizio. Ciascun gruppo è amministrato e tenuto sotto controllo dalla polizia municipale, che può così decidere quali accorgimenti prendere in base ai messaggi ricevuti e se inviare sul posto una pattuglia.
Il controllo di vicinato prevede l’auto-organizzazione tra vicini per controllare l’area intorno alle proprie abitazioni e  vede una stretta collaborazione tra le persone che si sono rese disponibili, polizia municipale e forze dell’ordine. I cittadini volontari non hanno alcuna autonomia operativa, perché il loro compito è esclusivamente quello di segnalare a chi di competenza situazioni sospette. Nelle zone interessate dal nuovo progetto di promozione di sicurezza urbana, attualmente alcune vie di Capannori centro, Lunata, Marlia e Guamo, sono stati installati cartelli con scritto ‘Qui si svolge il controllo di vicinato’ che hanno lo scopo di far sapere a chiunque passi nell’area interessata dal controllo che la sua presenza non passerà inosservata e che quindi dovrebbero servire da deterrente.

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