Venerdì 1 giugno l’Ostello ‘La Salana’ apre al pubblico con l’accoglienza di pellegrini e turisti

Venerdì 1 giugno l’Ostello ‘La Salana’ apre al pubblico con l’accoglienza di pellegrini e turisti

Aprirà al pubblico venerdì 1 giugno con l’accoglienza di  pellegrini e turisti l’ostello ‘La Salana’ di Capannori gestito da Quinto Miglio srls situato nell’immobile di via del Popolo recuperato grazie all’amministrazione comunale e alla Regione Toscana.Una struttura di riferimento per la comunità di Capannori e per l’accoglienza di pellegrini della via Francigena e visitatori, con 24 posti letto, servizio bar e ristorante.  Da lunedì 4 giugno  prenderà il via anche l’attività di ristorazione  aperta a tutti. La struttura sarà aperta a pranzo, anche per  pranzi di lavoro,  dal martedì al sabato e a cena nei giorni di giovedì, venerdì e sabato a partire dalle 19,  ma  per gli ospiti dell’ostello, gruppi e comitive la cena sarà garantita dal martedì al sabato. I piatti del menù – previsto anche il ‘Menù del pellegrino’ – saranno realizzati con prodotti a chilometri zero e presto le verdure utilizzate in cucina saranno di produzione propria perchè coltivate nell’orto della struttura in fase di realizzazione.L’ostello ‘La Salana’ che sarà aperto 7 giorni su 7 e si articola su tre piani per complessivi 24 posti letto di cui alcuni accessibili alle persone con disabilità, sarà  anche un luogo a disposizione di tutta la cittadinanza con una sala riunioni per associazioni, accesso internet, 2 mila metri quadrati di giardino dove sarà realizzato anche un “forno di comunità” dove tutti potranno cuocere il pane. Sarà anche istituito  un punto di bike sharing. Qualsiasi cittadino o ospite, gratuitamente, potrà prendere una delle 5 biciclette a pedalata assistita a disposizione, utilizzarla per spostarsi a Capannori e poi riportarla. Presso la struttura prossimamente  sarà attivato anche un punto di informazione e accoglienza turistica (Iat) che funzionerà anche da punto timbro delle credenziali della Francigena.

“Siamo davvero molto soddisfatti che  tra pochi giorni questa bella struttura situata in una posizione strategica lungo la via Francigena, che sta riscuotendo un interesse crescente legato al turismo ‘lento’ inizi la propria attività – afferma l’assessore al turismo Serena Frediani -. L’ostello non sarà solo un punto di accoglienza per pellegrini e turisti, sebbene questa sia la sua principale vocazione, ma anche un luogo aperto  a tutta la comunità che avrà spazi a disposizione per incontrarsi e partecipare a vari eventi, e potrà usufruire dei servizi che via via la struttura attiverà come il ‘forno di comunità’ e il bike sharing”.I pellegrini della via Francigena che dispongono delle credenziali, cioè del passaporto che ne attesta il passaggio nelle varie tappe, potranno usufruire di uno sonto del 40% sul servizio di pernottamento rispetto al listino.
I gestori  de ‘La Salana’  stanno predisponendo anche convenzioni con altre strutture e progetti legati alla scoperta dei prodotti a chilometri zero e alle bellezze paesaggistiche del territorio con obiettivo di organizzare molte eventi ed iniziative per far vivere la struttura promuovendo Capannori e la via Francigena.

Mostra Fotografica “Luci & Natura” di Manuel Fabbri

Mostra Fotografica “Luci & Natura” di Manuel Fabbri

Il 21 maggio è stata presentata in Comune a Capannori la mostra fotografica “LUCI e NATURA” di Manuel Fabbri. Rimarrà nell’atrio comunale fino al 2 giugno visitabile negli orari di apertura dello stesso. In questa mostra è stata utilizzata una tecnica fotografica molto personale e creativa chiamata “STILL LIFE” che si basa su giochi di luci e ombre. L’idea della mostra è partita dal nuovo calendario 2018 ed ha portato nuove creatività sia di oggetti che cibo.

Dal 31 maggio al 4 giugno a Capannori il festival “I cammini dell’uomo. La diversità come ricchezza”

Dal 31 maggio al 4 giugno a Capannori il festival “I cammini dell’uomo. La diversità come ricchezza”

Lo psicologo psicoterapeuta Giorgio Nardone, l’attore teatrale Ascanio Celestini, l’ex ministro Vannino Chiti. Sono alcuni degli ospiti del festival “I cammini dell’uomo” promosso dal Comune di Capannori e dall’associazione “I ricostruttori” con il patrocinio del Festival dell’economia e spiritualità, in programma a Capannori da giovedì 31 maggio a lunedì 4 giugno. Cinque giorni di formazione e informazione al dialogo interculturale e interreligioso che prevedono conferenze, dibattiti e spettacoli dedicati al tema della “Diversità come ricchezza”.
“Il dialogo con tutte le componenti della nostra comunità, l’ascolto di chi all’apparenza ci sembra diverso perché ha un altro credo. Sono questi valori che vogliamo promuovere all’interno di una società interculturale – commenta l’assessore alle politiche per la comunità, Francesco Cecchetti -. Ciascun popolo porta infatti con sé valori che con la comunicazione, il confronto e la conoscenza sono in grado di arricchire le altre culture. Nei mesi scorsi abbiamo promosso degli incontri pubblici con alcune delle principali comunità religiose della Piana, per conoscerle meglio. Il percorso adesso continua con il festival ‘I cammini dell’uomo’ che sarà un vero e proprio approfondimento su queste tematiche con protagonisti esperti di livello nazionale”.
Il primo appuntamento de “I cammini dell’uomo” si svolgerà giovedì 31 maggio alle ore 21 in sala del consiglio comunale. Giorgio Nardone, psicologo psicoterapeuta, considerato la figura di maggiore spicco della tradizione della Scuola di Palo Alto, terrà la conferenza “L’arte del dialogo. Dal dialogo terapeutico le risorse per il dialogo fra religioni”. Introduce e modera Simone Tani, Fondazione per la ricerca e innovazione, Università di Firenze, Centro Terapia Strategica.
Venerdì 1° giugno alle ore 21 al teatro Arté Ascanio Celestini sarà protagonista dello spettacolo “La ballata dei senza tetto”.
Sabato 2 giugno alle ore 21 al teatro Artè si svolgerà “L’amore è uno straniero”, narrazione teatrale tratta dal poeta mistico Jalal-ad-din Rumi di e con Elisabetta Mari in collaborazione con gli Armonici Ricostruttori.
Domenica 3 giugno dalle ore 17.30 alle ore 19.30, al polo culturale Artèmisia si terrà “Accoglienza. Le differenze come ricchezza e non come ostacolo”, una tavola rotonda con rappresentanti della tradizione Induista, buddhista, ebraica, cristiana e islamica. Interverranno Carla Tzultrim Freccero, monaca buddista tibetana e scrittrice, Jaya Murthy, induista brahmina, docente Università Adulti di Pisa, Bruno Segre, Centro di documentazione ebraica contemporanea, Guidalberto Bormolini, monaco e antropologo, docente al Master “Death Studies and the end of life” dell’Università di Padova, Abdallah Massimo Cozzolino, direttore della moschea di Napoli e presidente dell’associazione culturale islamica “Zayd ibn thabit”.
Lunedì 4 giugno dalle 9.30 alle 18 ad Artémisia si terrà una giornata di formazione suddivisa in due parte. Alla prima, “Mondo civile e mondo religioso” in collaborazione con la Scuola Fiorentina di Alta formazione per il Dialogo interreligioso e interculturale, interverranno Vannino Chiti, già Ministro per le riforme istituzionali e i rapporti con il Parlamento e Presidente della Regione Toscana, Mario Lancisi – Ordine dei Giornalisti della Toscana, Guidalberto Bormolini – Monaco e antropologo, docente al Master “End Life” dell’Università di Padova e Barbara Carrai – Direttore 4change e formatrice presso le Nazioni Unite.
Alla seconda parte, dal titolo “Conoscersi per comprendersi”, interverranno rappresentanti dell’ebraismo, cristianesimo e islam e Annagiulia Ghinassi – Psicologa e psicoterapeuta.
Tutti gli eventi sono gratuiti. Per partecipare alla giornata formativa è gradita la pre-iscrizione per email. Per informazioni: I Ricostruttori 0583436424/3398996999 lucca@iricostruttori.org www.iricostruttori.org
Michela Murgia martedì 29 maggio ad Artè

Michela Murgia martedì 29 maggio ad Artè

C’è attesa per l’incontro con Michela Murgia, scrittrice e attivista autrice di numerosi successi, che martedì 29 maggio alle ore 21 al teatro Artè di Capannori sarà ospite de “I venerdì letterari”, la rassegna promossa dal Comune con l’organizzazione di Ecoeventi e la collaborazione della Libreria Ubik Lucca per conoscere i più importanti narratori italiani.

Michela Murgia, in dialogo con il bioeticista Leopoldo Sandonà, affronterà tematiche politiche e sociali per provare a tracciare un profilo del futuro che ci aspetta. Originaria di Cabras, in provincia di Oristano, è autrice di numerosi successi, fra cui il suo titolo di esordio “Il mondo deve sapere” del 2006 che ha ispirato Virzì per il film “Tutta la vita davanti”. Ha vinto vari premi letterari.

L’ingresso è libero. Per informazioni: biblioteca “G. Ungaretti”, 0583936427 artemisia@comune.capannori.lu.it

Una serata in ricordo di Alessandra Biagi e delle vittime di violenza lunedì 28 maggio ad Artè

Una serata in ricordo di Alessandra Biagi e delle vittime di violenza lunedì 28 maggio ad Artè

Una serata per ricordare Alessandra Biagi, la ragazza di Verciano uccisa nel 2010 dall’ex compagno, e tutte le altre donne vittime di femminicidio e di violenza. L’organizzano lunedì 28 maggio alle ore 21.15 al cinema Artè di Capannori il Comune e la Commissione pari opportunità in collaborazione con Amnesty International sezione Lucca, associazione Luna Onlus e Cineforum Ezechiele 25,17.

L’appuntamento si aprirà con un dibattito cui prenderanno parte Silvia Amadei, vice sindaca, Armida Bandoni, responsabile di Amnesty Iternational sezione Lucca, Silvia Mammini, psicologa del Centro Antiviolenza Luna e componente della commissione pari opportunità di Capannori e Valentina Mian, avvocata del Centro Antiviolenza Luna. Seguirà la proiezione di “La sposa bambina” di Khadija Al-Salami.

“Dobbiamo continuare a mantenere alta l’attenzione sui temi del femminicidio e della violenza sulle donne – commenta la vice sindaca, Silvia Amadei -. Anche se negli ultimi anni la sensibilità sugli argomenti è aumentata, purtroppo le cronache sono ancora piene di questi casi. Non bisogna mai abbassare la guardia. Nel triste anniversario del femminicidio di Alessandra vogliamo ribadire con forza questo messaggio”.

“La sposa bambina” è il primo film diretto da una donna yemenita, girato clandestinamente nello Yemen e vincitore del premio per il miglior film al Festival di Dubai 2014. È una storia vera, in parte autobiografica dell’autrice. La pellicola narra la storia di Nojoom, una bambina yemenita che riesce a fuggire dal suo sposo aguzzino, ottenendo il divorzio all’età di 10 anni. Nello Yemen e in altri paesi molte bambine vengono infatti vendute in spose in età prepuberale a uomini molto più grandi.
L’ingresso è libero.

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